Carlo Bonamico

“....una scrittura molto raffinata che ancora una volta ha al suo cuore il timbro: una tavolozza ricchissima dalla quale Bertini sa attingere talvolta per disegnare scintillanti e virtuosistici tutti orchestrali..[..] E i musicisti della sua formazione si rivelano sempre sensibili e capaci di dar giustizia ad ogni passaggio. La Futura Jazz Orchestra non nasconde il proprio debito nei confronti dei maestri della penna (da Ellington alla Schneider, passando per Gil Evans) ma al contempo la propria ricerca è talmente personale che sarebbe un peccato se quei suoni così singolari, se qui colori così inconsueti, non fossero consegnati ad un disco”
Luca Bragalini (musicologo, docente di Storia e analisi del jazz presso conservatori e università, membro della SidMA)

“........è una Jazz Orchestra europea che prosciuga eccessi e fragori a favore di una trama dove stile, controllo delle dinamiche, dei silenzi, delle masse sonore, che Bertini garantisce con una maturità sorprendente, apre prospettive nuove. Le architetture, pur complesse, pensate per la sua Futura Jazz Orchestra posseggono quella leggerezza interpretativa che riconosciamo nelle recenti eccitanti esperienze delle orchestre guidate da Maria Schneider, partiture che rappresentano la ricchezza di un vero e proprio laboratorio di ricerca creativa, occasione per sviluppare collettivamente idee e rischi...”
Paolo Carradori (giornalista e critico musicale per Jazzit, Il Giornale della Musica, www.jazzconvention.net, www.movingmusic.it)

“...la Futura Jazz Orchestra...Che dire? Bella. Suona come io vorrei in linea di massima che suonasse una orchestra. E cioè in modo diverso da una big band dove spesso c'è poco spazio per i colori e per il silenzio...”
Paolo Fresu

La Futura Jazz Orchestra (FJO) nasce da un idea di Duccio Bertini, che ne cura gli arrangiamenti e la direzione ed ha un organico strumentale di base costituito da quindici musicisti suddivisi nelle tradizionali sezioni di una orchestra jazz (sassofoni, trombe, tromboni e sezione ritmica) con la possibilità di modificare il proprio organico aggiungendo altre sezioni strumentali (flauto, clarinetti, clarinetto basso, flicorni e percussioni), conferendo all’orchestra una sonorità originale e una notevole duttilità che le consente di affrontare un ampio repertorio.
Caratteristica della Futura Jazz Orchestra è senza dubbio la sua grande flessibilità, che permette alla formazione di affrontare un repertorio decisamente eterogeneo, misurandosi con le partiture orchestrali più disparate dell'orchestra jazz contemporanea.
L’orchestra è composta da alcuni tra i migliori talenti del jazz italiano e da musicisti attivi già da tempo sulla scena jazzistica toscana. Le opere sono arrangiamenti o brani originali curati e scritti da Duccio Bertini.
La musica che FJO che propone nel proprio repertorio è basato su composizioni originali e standards arrangiate e ri-composte in chiave moderna e contemporanea. L’orchestra si trasforma, modificando il proprio organico, aggiungendo ulteriori “colori” alla propria tavolozza, attraverso sfumature e contrasti dalle sonorità originali. I temi spesso vengono dapprima suggeriti e poi ri-elaborati in un dialogo musicale ricco di contaminazioni jazz, musica modale e sonorità contemporanee creando un intreccio di atmosfere libere e di gran respiro.


Futura Jazz Orchestra:

Direzione, composizione e arrangiamenti: Duccio Bertini
Ance: Piero Bronzi (sax contralto, flauto), Fabrizio Desideri (sax contralto, clarinetto), Claudio Giovagnoli (sax tenore, soprano), Aldo Milani (sax tenore, clarinetto, flauti), Dario Cecchini (sax baritono, clarinetto basso, flauti)
Trombe, Flicorni: Maurizio Pasqui, Manolo Nardi, Nicola Cellai, Giansilvio Lanfri
Tromboni: Tony Cattano, Andrea Angeloni
Trombone basso: Sergio Bertellotti
Contrabbasso: Lello Pareti
Pianoforte: Simone Graziano
Batteria: Andrea Melani

 


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